La terra del mistero

I tanti crateri spenti, alle cui assopite attività vulcaniche sono connessi fenomeni di bradisismo e termalismo, danno origine al nome “phlegràios”, in greco ardente.
Terra affascinante, soleggiata e fertilissima, clima mite, ricca di approdi naturali, fu sede di antiche e mitiche popolazioni.

Nel IX secolo a.C. alcuni gruppi di coloni greci originari di Eubea si stabilirono in questa zona fondando la città di Cuma, la città del mistero.
Dalla madre patria, tra storie e leggende, portarono alcune cose a loro care: tra queste, un'uva dalla quale ricavavano un delicato vino bianco: la Falanghina.

I vitigni dei Campi Flegrei hanno dunque origini antichissime e a testimoniarlo sono molti scrittori dell'antichità classica come Catone, Varrone, Giovenale, Stazio e Plinio che descrivono con grande precisione le principali caratteristiche dei vitigni campani.

Nelle loro opere fanno più volte riferimento al "Cumano", prodotto nella zona di Cuma, un vino molto pregiato e tenuto in grande considerazione, che si otteneva dalle vigne dei Campi Flegrei.


Le strade del vino

Le Strade del Vino, regolamentate in Campania con DGR n° 3504/01, vogliono essere un tentativo di razionalizzare e qualificare l'offerta enoturistica. Esse intendono favorire l'organizzazione di un'offerta congiunta e cordinata che partendo dalle produzioni enologiche coniughi tutte le realtà produttive che insistono nelle aree a vocazione viticola della regione: le produzioni tipiche, i tesori d'arte, la tradizione, la gastronomia, l'artigianato, la cultura, la storia e le eccezionali bellezze paesistiche dei nostri territori.

Iniziative di tal genere presuppongono regole di riferimento chiare, atte a garantire la realizzazione di un'offerta di elevato livello qualitativo, in grado di fornire servizi sempre più qualificati in sintonia con quanto richiesto dall'enoturista.

Nell'ambito delle strade delle "Strade del Vino della Campania", la Tenuta Matilde Zasso è socio promotore dell'associazione "Le Strade del Vino dei Campi Flegrei" che raccoglie solo le aziende di prestigio e di storia di questo territorio.
Greco di Tufo D.O.C.G.

di colore giallo oro con riflessi verdognoli, al naso offre sentori di albicocca e pesca, in bocca è morbido, minerale di buon corpo ed elegante e di una buona acidità.
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